Alla fine del rapporto il preservativo si è sfilato, che posso fare?

Cosa si rischia e quali sono i rimedi?

Bisogna ricordarsi sempre che se il pene perde l'erezione quando si è ancora in vagina, il preservativo non mantiene più la sua aderenza e quindi si avrà la perdita di sperma. Questo significa che non siamo più sicuri, sia nel senso di rischio di gravidanza che di eventuale trasmissione di malattie! Quindi è sempre essenziale, dopo l'eiaculazione, ritirare il pene ancora in erezione trattenendo il bordo del preservativo in modo che non scivoli.  Ricorda che se sono passate meno di 72 ore dal rapporto puoi far ricorso alla pillola di emergenza o del giorno dopo. Vieni a trovarci in consultorio, possiamo parlare di rapporti sicuri e ti regaleremo il nostro opuscolo sull'uso corretto del preservativo, è molto simpatico, vedrai!

Approfondimento medico

Pillola del giorno dopo

Per contraccezione d'emergenza s'intendono i metodi contraccettivi che possono essere utilizzati nei giorni immediatamente successivi ad un rapporto non protetto per prevenire una gravidanza indesiderata, quindi non solo la cosiddetta pillola del giorno dopo, ma anche la spirale.

La contraccezione di emergenza (CE) è costituita dall'insieme dei metodi che possono essere utilizzati nei giorni immediatamente successivi a un rapporto non protetto per prevenire una gravidanza indesiderata.

I metodi disponibili in Italia per CE sono:
• elevati dosaggi di contraccettivi orali combinati
• elevati dosaggi di contraccettivi orali progestinici, contenenti levonorgestrel
• gli IUD medicati al rame

Ogni donna in età fertile può avere la necessità di ricorrere alla contraccezione di emergenza per evitare una gravidanza indesiderata.

La contraccezione ormonale di emergenza (combinata o progestinica) è spesso accomunata nell'espressione pillola del giorno dopo, un termine che può indurre confusione poichè non evoca correttamente il lasso di tempo utile per l'assunzione: entro tre giorni dal rapporto.
L'espressione pillola di emergenza è più indicata, sottolineando il messaggio di una forma di contraccezione che non dovrebbe essere usata frequentemente.

L'interesse per la CE è cresciuto negli ultimi anni. Nel 1995 sette importanti organizzazioni coinvolte nella protezione della salute riproduttiva femminile - tra le quali Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e International Planned Parenthood Federation - hanno formato il Consortium for Emergency Contraception, con l'obiettivo di promuovere l'accesso a questa forma di contraccezione in tutto il mondo. Nel dicembre 1995, la pillola combinata d'emergenza (metodo o schema di Yuzpe) è stata inclusa nella lista OMS dei farmaci essenziali, favorendone la disponibilità in molti paesi. Successivamente, nella lista dei farmaci essenziali, la pillola combinata è stata sostituita dalla pillola d'emergenza contenente il solo levonorgestrel.

Indicazioni alla contraccezione di emergenza

Le situazioni a rischio di gravidanza sono:
• un rapporto senza alcuna protezione contraccettiva
• l'uso scorretto o inadeguato di un metodo contraccettivo continuativo, per esempio la rottura o lo scivolamento del profilattico;
• un errore nel calcolare il periodo fertile per coloro che utilizzano metodi naturali di regolazione della fertilità
• l'espulsione dello IUD
• un coito interrotto non riuscito, con eiaculazione in vagina o sui genitali esterni
• la dimenticanza di tre pillole combinate per tre giorni consecutivi
• una violenza sessuale in assenza di protezione contraccettiva

La richiesta di CE è motivata da assenza di contraccezione in 46-67% dei casi, fallimento del metodo barriera in 25-43%, altre situazioni (fallimento del coito interrotto, violenza, dimenticanza della pillola) in 7-14% dei casi.
La maggior parte delle richiedenti CE sono donne di età inferiore a 25 anni, nubili e nullipare [1].

Efficacia

L'efficacia della contraccezione continuativa è espressa come percentuale di gravidanze per 100 donne in dodici mesi d'uso del metodo. Questo indice non è applicabile alla CE, poiché il metodo è utilizzato una sola volta in un ciclo mestruale.

Un modo per esprimere l'efficacia della CE è calcolare la percentuale di donne che divengono gravide nonostante l'uso della CE. Così espresso l'indice di fallimento della CE varia da 1 a 3% per la pillola del giorno dopo ed è inferiore a 1% per lo IUD.

L'efficacia della CE può essere espressa anche come proporzione di donne che evitano la gravidanza utilizzando il metodo.

È stato stimato che
• la pillola di emergenza previene 75-88% circa delle gravidanze (75% lo schema di Yuzpe, 88% il levonorgestrel)
• l'inserzione di emergenza dello IUD al rame previene il 98% delle gravidanze che avverrebbero in assenza del metodo

Meccanismo d'azione

Il meccanismo d'azione della pillola di emergenza non è stato completamente definito. Alcuni studi hanno mostrato che può inibire o rimandare l'ovulazione. Non ci sono prove che le modificazioni endometriali osservate in alcuni studi siano in grado di prevenire l'impianto dell'embrione. Non esistono dati sulla capacità di alterare il trasporto dello sperma o dell'ovulo.
La pillola di emergenza non interrompe una gravidanza già stabilita; non può quindi essere considerata una forma d'aborto .

Lo IUD di emergenza agisce principalmente prevenendo la fecondazione; secondariamente riduce la quantità di spermatozoi che raggiungono la tuba, interferendo con la loro motilità. E' improbabile che un unico meccanismo sia responsabile dell'effetto contraccettivo. Il principale meccanismo d'azione dello IUD è l'interferenza con la fecondazione piuttosto che con l'impianto dell'embrione.

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Dott.ssa Laura Olimpi